{"id":2813,"date":"2026-03-26T14:49:39","date_gmt":"2026-03-26T14:49:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.coinspeaker.com\/it\/?p=2813"},"modified":"2026-03-26T14:49:39","modified_gmt":"2026-03-26T14:49:39","slug":"coinbase-rifiuta-nuovamente-di-sostenere-la-bozza-aggiornata-del-clarity-act","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.coinspeaker.com\/it\/coinbase-rifiuta-nuovamente-di-sostenere-la-bozza-aggiornata-del-clarity-act\/","title":{"rendered":"Coinbase rifiuta nuovamente di sostenere la bozza aggiornata del Clarity Act"},"content":{"rendered":"

Coinbase ha rifiutato nuovamente di appoggiare la bozza aggiornata del Digital Asset Market Clarity Act (CLARITY Act), la legislazione approvata dalla Camera e concepita per suddividere l’autorit\u00e0 di regolamentazione sugli asset digitali tra la Securities and Exchange Commission (SEC) e la Commodity Futures Trading Commission (CFTC).<\/p>\n

La continua opposizione dell’exchange, articolata pi\u00f9 di recente dall’Amministratore Delegato Brian Armstrong su X, giunge mentre i negoziatori del Senato tentano di conciliare una bozza di 278 pagine della Commissione Bancaria con le priorit\u00e0 contrastanti del settore e le scadenze della Casa Bianca<\/a>.<\/p>\n

Il rifiuto segna la seconda volta che Coinbase nega il supporto istituzionale a una revisione legislativa importante del CLARITY Act, e ha gi\u00e0 prodotto un misurabile attrito legislativo: la Commissione Bancaria del Senato ha rinviato un markup programmato poche ore dopo il post di Armstrong del 14 gennaio 2026.<\/p>\n

Sospettiamo che le ripetute obiezioni dell’exchange riflettano un calcolo strutturale piuttosto che una posizione tattica: il modello di ricompense USDC gestito da Coinbase \u00e8 direttamente minacciato dalle disposizioni sulla restrizione dei rendimenti che sono sopravvissute a molteplici revisioni della bozza.<\/p>\n

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CLARITY Act: posizione legislativa e sfide giurisdizionali<\/h2>\n

Il Digital Asset Market Clarity Act \u00e8 nato come uno sforzo bipartisan delle commissioni per i servizi finanziari e l’agricoltura della Camera, presentato il 29 maggio 2025 e progettato per risolvere l’annosa questione se gli asset digitali debbano essere regolamentati come titoli sotto l’autorit\u00e0 della SEC o come commodity sotto la giurisdizione del Commodity Exchange Act (CEA) della CFTC. La Camera ha approvato il disegno di legge il 17 luglio 2025, con un margine di 294 a 134, un voto che \u00e8 andato avanti nonostante le obiezioni dei democratici incentrate sulle lacune nella protezione degli investitori.<\/p>\n

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\ud83d\udea8BERNSTEIN: I MERCATI STANNO\u5546 FRAINTENDENDO IL CLARITY ACT<\/p>\n

Le azioni di Circle sono crollate di quasi il 21% negli ultimi cinque giorni, trascinando al ribasso i titoli legati alle criptovalute.<\/p>\n

Il calo ha seguito i timori degli investitori riguardo a una proposta di divieto sul rendimento delle stablecoin. La preoccupazione deriva dal nuovo linguaggio contenuto nel disegno di legge Clarity Act.\u2026 pic.twitter.com\/qXkglh9Gi5<\/a><\/p>\n

\u2014 BSCN (@BSCNews) 26 marzo 2026<\/a><\/p><\/blockquote>\n