Nelle ultime news sul fronte Trump e crypto, il Presidente ha esortato il Congresso ad approvare una “versione equa” del CLARITY Act durante un evento alla Casa Bianca. All’incontro hanno partecipato il presidente della Securities and Exchange Commission (SEC), Paul Atkins, e il presidente della Commodity Futures Trading Commission (CFTC), Mike Selig, come riportato da Reuters.
Il disegno di legge, che punta a suddividere la supervisione degli asset digitali tra le due agenzie e a definire quando un token sia da considerarsi una security o una commodity, rimane attualmente bloccato al Senato.
Non si tratta semplicemente di un testo legislativo arenato nelle procedure. È un vero e proprio vuoto giurisdizionale che SEC e CFTC stanno colmando di propria iniziativa, emanando regole richieste dall’industria ma prive della stabilità che solo uno statuto federale potrebbe garantire.
L’intervento di Trump è arrivato in concomitanza con un rally del mercato crypto, cresciuto del 10% in una notte: Bitcoin ha raggiunto i 71.800$ ed Ethereum è balzato del 19% a 2.300$, in seguito a un incontro rialzista tra il Presidente degli Stati Uniti e i leader del settore.
Trump Crypto News: perché il blocco al Senato è cruciale
JUST IN: Trump URGES Congress to pass the Clarity Act.
— Bitcoin Archive (@BitcoinArchive) August 19, 2026
"Will keep us ahead of China, ahead of everyone else." pic.twitter.com/yd80gsEqlX
L’industria delle criptovalute ha investito centinaia di milioni di dollari in anni di lobbying per ottenere una legislazione che offra solide basi legali al settore, secondo i dati di Reuters sulle spese per le campagne elettorali di metà mandato. Tuttavia, questo sforzo si è fermato: con poco tempo rimasto nel calendario legislativo prima dell’insediamento del prossimo Congresso, le possibilità di un accordo si riducono, come dettagliato in una precedente analisi di CoinSpeaker sullo stallo del CLARITY Act al Senato.
Miller Whitehouse-Levine, CEO del Solana Policy Institute, ha descritto chiaramente la situazione: le agenzie “sembrano pronte ad agire, dato che il Congresso non ha voluto o non è stato in grado di farlo”, ha dichiarato a Reuters.
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Il meccanismo che colma il divario
Il meccanismo funziona così: in assenza di una legge, SEC e CFTC utilizzano il potere regolatorio e interpretativo esistente per approssimare ciò che il CLARITY Act dovrebbe codificare. La SEC sta lavorando a una norma per esentare alcune offerte di token dalla registrazione come titoli, attesa nelle prossime settimane, mentre la CFTC sta discutendo la regolamentazione crypto in un incontro di settore previsto per questa settimana.
Questo approccio ha già prodotto risultati concreti. La CFTC di Selig ha approvato i futures perpetui su Bitcoin all’inizio dell’anno e i dirigenti prevedono trattamenti simili per altri asset. Atkins ha fatto eco sul fronte SEC, con piani per riformare le regole dei mercati dei capitali per le crypto, una spinta analizzata anche nei report sull’azione di Atkins durante la pausa del Senato.
Un portavoce della CFTC ha dichiarato a Reuters che il CLARITY Act è fondamentale per la competitività americana e che il Congresso dovrebbe cogliere l’occasione per stabilire regole durature. “Se ciò non accadrà, la CFTC è pronta a proteggere la leadership degli Stati Uniti nei mercati finanziari e a garantire che rimaniamo la capitale mondiale delle criptovalute”, ha affermato.
News CLARITY Act: rischio di inversione e resistenze

Josh Riezman, chief legal e strategy officer presso la società di trading GSR, prevede che SEC e CFTC approveranno regole ambiziose per aiutare l’industria nel breve termine.
Tuttavia, ha avvertito che una futura amministrazione potrebbe portare a uno scenario simile a un “Gensler 2.0”, riferendosi all’approccio punitivo dell’ex presidente della SEC Gary Gensler sotto l’amministrazione Biden.
Si sospetta che sia proprio questo rischio di inversione, e non il ritmo attuale delle normative, a preoccupare maggiormente i dirigenti crypto. I sondaggi suggeriscono infatti che i Democratici potrebbero riconquistare la Camera nelle elezioni di metà mandato a novembre, usando tale leva per esaminare le regole che Atkins e Selig stanno scrivendo ora.
Summer Mersinger, CEO della Blockchain Association ed ex commissario repubblicano della CFTC, ha accolto con favore lo slancio delle agenzie ma ha posto un limite chiaro: “Sarà davvero utile e applaudiamo il loro lavoro, ma abbiamo bisogno di qualcosa di permanente”.
Nemmeno la finanza tradizionale resta a guardare. Il CME Group ha fatto causa alla CFTC a giugno per l’approvazione dei futures perpetui, mentre la Securities Industry and Financial Markets Association ha fatto pressione sulla SEC riguardo alle restrizioni sul trading azionario basato su blockchain.