Zerohash ha respinto un’offerta di acquisizione multimiliardaria da parte di Mastercard. Questo fornitore di infrastrutture digitali ha scelto invece di proseguire per la propria strada ed è ora in trattativa per raccogliere 250 milioni di dollari in nuovi capitali, sulla base di una valutazione di 1,5 miliardi di dollari.
La scelta dell’autonomia
Per mesi Zerohash ha discusso con Mastercard di una possibile acquisizione completa. Secondo fonti vicine al dossier, l’operazione avrebbe potuto valutare l’azienda fino a 2 miliardi di dollari. Nonostante ciò, la direzione di Zerohash ha deciso di interrompere i colloqui. Il motivo ufficiale è che l’azienda ritiene di poter servire meglio i propri clienti e innovare più rapidamente come entità indipendente.
Mastercard, tuttavia, non sembra chiudere del tutto la porta. L’azienda sta ora valutando un investimento strategico in Zerohash. Ciò significherebbe che Mastercard fornirebbe capitale e avvierebbe una collaborazione più stretta, senza però ottenere il controllo totale dell’azienda. Per Zerohash questo implica mantenere la libertà di lavorare con diversi partner, beneficiando al contempo dell’enorme network di Mastercard.
Cosa fa esattamente Zerohash
Per capire perché Mastercard fosse disposta a mettere sul tavolo miliardi di dollari, bisogna vedere Zerohash come un motore invisibile che alimenta app molto conosciute. L’azienda fornisce le API che permettono alle imprese tradizionali di offrire ai propri clienti accesso al mondo crypto, senza doversi occupare direttamente della complessa tecnologia o delle licenze necessarie. I suoi servizi si concentrano su tre aree chiave oggi cruciali per il settore finanziario: tokenizzazione, stablecoin e regolamento on-chain.
Interesse in crescita
Il round di finanziamento da 250 milioni di dollari arriva in un momento in cui la domanda di infrastrutture crypto professionali è in forte espansione. Grandi nomi come BlackRock, Stripe e Interactive Brokers utilizzano già Zerohash. Il fatto che un’azienda relativamente giovane rifiuti un’acquisizione da parte di un’istituzione come Mastercard dimostra quanto il settore crypto sia diventato sicuro di sé.
Il nuovo round di investimenti, che segue una precedente iniezione di capitale avvenuta nell’ottobre dello scorso anno, dovrebbe attirare nuovamente grandi nomi di Wall Street. Aziende come Morgan Stanley e Apollo avevano già investito in Zerohash in passato. Questo sostegno conferma la tendenza secondo cui il mondo finanziario non considera più le criptovalute un fenomeno temporaneo, ma una componente fondamentale della futura infrastruttura dei pagamenti.
Impatto sul mercato
Per l’investitore comune, questa notizia è un segnale che la tecnologia alla base delle criptovalute sta maturando. Quando aziende come Zerohash rimangono indipendenti e crescono, aumentano la concorrenza e l’innovazione nelle app che utilizziamo quotidianamente per pagamenti e investimenti. Il fatto che Mastercard voglia comunque restare coinvolta come investitore dimostra che anche i più grandi attori tradizionali riconoscono di non poter ignorare questa tecnologia.