Punti chiave
- L'unione fa la forza: Qivalis comprende ora dodici grandi banche europee, tra cui BBVA, BNP Paribas e UniCredit, posizionandosi come alternativa al dominio delle stablecoin USA (256 miliardi di dollari).
- Efficienza operativa: La nuova stablecoin faciliterà pagamenti e regolamenti on-chain in euro, offrendo trasferimenti internazionali più rapidi per imprese e professionisti.
- Quadro normativo: Il lancio, previsto per la seconda metà del 2025, è subordinato all'approvazione della banca centrale olandese come istituto di moneta elettronica sotto l'egida del MiCA.
La banca spagnola BBVA è entrata ufficialmente nel consorzio Qivalis, unendosi ad altre undici primarie banche europee per sviluppare una stablecoin basata sull’euro. Il progetto punta a ottenere l’approvazione normativa per un lancio commerciale entro la fine del 2025.
BBVA, la seconda banca spagnola per capitalizzazione, si è unita al consorzio Qivalis, portando a dodici il numero dei membri del progetto. L’istituto siederà al tavolo insieme a giganti come BNP Paribas, UniCredit, ING, CaixaBank, Raiffeisen Bank International, SEB, Danske Bank, KBC, Banca Sella, DekaBank e DZ BANK in questa joint venture con sede ad Amsterdam.
L’obiettivo è costruire un’alternativa credibile in euro per contrastare lo strapotere di Tether e Circle. Secondo i dati di DeFiLlama, i due emittenti statunitensi controllano un valore di mercato di 256 miliardi di dollari. L’Europa punta a conquistare la propria fetta di mercato, e le banche tradizionali vedono nelle normative MiCA, operative dal dicembre 2024, l’occasione ideale per inserirsi.
Il percorso di BBVA: blockchain, MiCA e asset digitali
Qivalis è attualmente in attesa dell’autorizzazione della banca centrale olandese per operare come istituto di moneta elettronica. Una volta ottenuta, il gruppo prevede di avviare le operazioni commerciali nella seconda metà del 2025.
Alicia Pertusa, responsabile delle partnership e dell’innovazione presso la divisione Corporate e Investment Banking di BBVA, ha sottolineato l’importanza dell’esperienza della banca: “La collaborazione tra istituti è fondamentale per creare standard comuni che sostengano l’evoluzione del futuro modello bancario. BBVA porta in Qivalis la vasta esperienza accumulata in anni di sviluppo di casi d’uso legati agli asset digitali”.
L’istituto spagnolo non è nuovo al settore: già nel 2018 era stato pioniere nell’erogazione di prestiti aziendali tramite blockchain e, dal 2021, offre servizi di custodia e trading di Bitcoin per clienti selezionati. Nel corso del 2025, la banca ha accelerato ulteriormente, offrendo servizi conformi al MiCA tramite Garanti, collaborando con Binance e aprendo il trading di Bitcoin ed Ethereum anche ai clienti retail.
Una risposta al mercato dominato dal dollaro
La stablecoin di Qivalis gestirà pagamenti transfrontalieri e regolamenti per asset tokenizzati su binari blockchain in euro. L’applicazione pratica riguarda trasferimenti internazionali immediati per aziende o freelance che devono pagare fornitori all’estero direttamente tramite la propria app bancaria abituale.
Resta da capire se le banche europee riusciranno a competere con player ormai consolidati. Molti economisti dell’UE avvertono che i ritardi nell’implementazione dell’Euro Digitale potrebbero indebolire l’indipendenza monetaria del continente, specialmente mentre i legislatori statunitensi spingono iniziative come il GENIUS Act per promuovere ulteriormente i token garantiti dal dollaro.