Bitcoin scivola sotto i 71.000$: le balene scaricano 50.000 BTC. La fine dello shutdown USA aiuterà il mercato?
Il prezzo di Bitcoin è sceso brevemente sotto la soglia dei 71.000 dollari per la prima volta dall’aprile 2025, sotto la pressione di massicce vendite da parte dei grandi detentori. Nelle prime ore del 4 febbraio, la quotazione di Bitcoin è scesa sotto i 71.000 dollari, per poi rimbalzare in seguito alla notizia del via […]
Liquidazioni record: Nelle ultime due settimane, le "balene" hanno venduto oltre 50.000 BTC, generando una forte pressione ribassista.
Divergenza di mercato: Mentre i grandi detentori riducono l'esposizione, i piccoli portafogli accumulano, evidenziando comportamenti opposti tra le classi di investitori.
Svolta macro: Il sentiment è migliorato dopo che gli Stati Uniti hanno posto fine allo shutdown governativo grazie a un piano di finanziamento da 1.200 miliardi di dollari.
Il prezzo di Bitcoin è sceso brevemente sotto la soglia dei 71.000 dollari per la prima volta dall’aprile 2025, sotto la pressione di massicce vendite da parte dei grandi detentori.
Nelle prime ore del 4 febbraio, la quotazione di Bitcoin è scesa sotto i 71.000 dollari, per poi rimbalzare in seguito alla notizia del via libera del Congresso americano a una legge di spesa da 1.200 miliardi di dollari, che mette fine allo shutdown del governo. Nelle ultime due settimane, le entità “whale” hanno liquidato oltre 50.000 BTC, mentre gli investitori al dettaglio hanno continuato ad acquistare sui ribassi (buying the dip).
Bitcoin perde quota sotto i 71.000 dollari
Bitcoin è scivolato sotto il livello dei 71.000 dollari per la prima volta dal sell-off del 7 aprile 2025, causato all’epoca dalle turbolenze sui mercati globali innescate dai dazi dell’era Trump.
Nonostante Bitcoin sia risalito a 76.400 dollari al momento della pubblicazione, la soglia dei 71.000 dollari rimane un supporto chiave. La capacità di mantenere questo livello determinerà probabilmente se il prossimo movimento punterà verso i 60.000 o verso i 90.000 dollari.
La società di analisi blockchain Santiment ha riferito che i portafogli che detengono tra 10 e 10.000 BTC — che insieme controllano poco più di due terzi dell’offerta totale di Bitcoin — hanno venduto circa 50.181 BTC negli ultimi 14 giorni. Parallelamente, i piccoli portafogli retail (con meno di 0,01 BTC) sono stati molto attivi negli acquisti, suggerendo forti aspettative di rimbalzo nonostante la fuga dei grandi capitali.
Gli investitori scelgono l’oro rispetto a Bitcoin
Bitcoin e il mercato delle altcoin sono rimasti sostanzialmente ai margini durante la recente fase di forza dei metalli preziosi. La correzione di Bitcoin prosegue, con un calo di oltre 53.000 dollari negli ultimi 120 giorni.
Dopo il picco vicino ai 126.000 dollari dell’ottobre 2025, la criptovaluta è scesa a un nuovo minimo annuale intorno ai 70.500 dollari. Questa flessione prolungata ha frenato l’appetito per il rischio in tutto il comparto degli asset digitali, bruciando oltre 1.100 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato. Nello stesso periodo, l’oro è cresciuto di oltre il 30%, evidenziando uno spostamento delle preferenze degli investitori verso i beni rifugio tradizionali.
La fine dello shutdown USA è un segnale bullish?
Il 3 febbraio, il Congresso degli Stati Uniti ha approvato il disegno di legge da 1.200 miliardi di dollari, già firmato dal presidente Donald Trump, evitando lo shutdown imminente. La normativa finanzierà la maggior parte delle operazioni federali fino al 30 settembre, segnando la fine dell’anno fiscale 2026.
Questa mossa potrebbe sostenere Bitcoin e il mercato crypto migliorando le condizioni di liquidità e la fiducia degli investitori. L’ex rappresentante Patrick McHenry ha inoltre dichiarato che il tanto atteso disegno di legge sulla struttura del mercato crypto potrebbe fare passi avanti al Congresso nei prossimi mesi, ipotizzando l’arrivo alla Camera entro il Memorial Day di maggio 2026. McHenry ha osservato che le società crypto si sono mostrate disposte al compromesso, mentre le banche hanno finora opposto maggiore resistenza.
Giornalista esperto in criptovalute, con oltre 5 anni di esperienza nel settore, Marcello ha collaborato con importanti siti italiani del mondo delle criptovalute e della finanza, maturando esperienza e competenza nel settore dopo aver superato periodi di rialzo e ribasso nel corso degli anni. Marcello è anche autore di 4 libri autopubblicati.
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