Mercato crypto: previsioni shock – Cosa ci aspetta fino al 2028

Il mercato delle criptovalute inizia la nuova settimana di contrattazioni con una marcata debolezza. Bitcoin segna un calo di circa il 3,5%, mentre numerose altcoin registrano perdite ancora più pesanti. Colpiscono ancora una volta le massime liquidazioni delle posizioni long, che generano un’ulteriore pressione di vendita e soffocano sul nascere ogni tentativo di ripresa nel […]

Aggiornato 5 Min. read
Mercato crypto: previsioni shock – Cosa ci aspetta fino al 2028

Punti chiave

  • L’intelligenza artificiale potrebbe essere un driver di crescita a lungo termine per Bitcoin.
  • Previsioni Bitcoin: possibile traguardo di 1 milione di dollari entro il 2028.
  • Bitcoin Layer-2: l'hype cresce, riflettori puntati su Bitcoin Hyper.

Il mercato delle criptovalute inizia la nuova settimana di contrattazioni con una marcata debolezza. Bitcoin segna un calo di circa il 3,5%, mentre numerose altcoin registrano perdite ancora più pesanti. Colpiscono ancora una volta le massime liquidazioni delle posizioni long, che generano un’ulteriore pressione di vendita e soffocano sul nascere ogni tentativo di ripresa nel breve termine. Gli “orsi” mantengono chiaramente il sopravvento, mentre il sentiment continua a peggiorare.

Diversi indicatori della paura segnalano nuovamente un clima di “estrema fobia”. Gli investitori agiscono in modo difensivo e il momentum è del tutto assente. Invece di acquisti speculativi al rialzo, dominano le coperture, le ondate di stop-loss e la riduzione del rischio. Si protrae così la fragile struttura di mercato che già nelle scorse settimane ha alimentato cautela e persistente nervosismo.

Il mercato delle criptovalute inaugura la settimana con una decisa flessione. Bitcoin viaggia in negativo del 3,5%, seguito da altcoin in profondo rosso. Le massicce liquidazioni dei long alimentano il sell-off, impedendo rimbalzi tecnici. Il sentiment di “extreme fear” spinge gli investitori verso una strategia difensiva, dove mancano acquisti di supporto e prevalgono gli scarichi di posizioni per limitare le perdite. Questa estrema fragilità conferma la fase di incertezza che caratterizza il settore ormai da diverse settimane.

Scenario 2028: perché l’AI e gli spostamenti di capitale potrebbero spingere Bitcoin

Il macro-stratega Jeff Park delinea uno scenario a lungo termine per giugno 2028 che va ben oltre le oscillazioni di prezzo a breve termine. La sua tesi: le tensioni demografiche si inaspriranno, la disuguaglianza patrimoniale raggiungerà nuovi estremi e la mobilità dei capitali sarà sempre più limitata politicamente. Parallelamente, lo sviluppo dell’intelligenza artificiale procederà a ritmi serrati, con impatti massicci sul mercato del lavoro.

Secondo Park, l’AI potrebbe sostituire gran parte del lavoro produttivo. Se il possesso di capitale diventerà sempre più determinante rispetto al reddito da lavoro, la struttura del potere economico cambierà radicalmente. In un simile contesto, la proprietà di asset scarsi e non manipolabili assumerà un’importanza enorme. È proprio qui che Park vede il posizionamento di Bitcoin.

Se gli Stati dovessero regolare più duramente i movimenti di capitale o aumentare la pressione fiscale sui patrimoni, l’incentivo a detenere ricchezza in una rete globale, accessibile e resistente alla censura aumenterebbe. Bitcoin non fungerebbe quindi solo da protezione contro l’inflazione, ma da scudo contro le restrizioni sistemiche. La proiezione di Park, che vede Bitcoin oltre il milione di dollari, si basa meno sulla speculazione a breve termine e più su spostamenti strutturali della società.

Il cuore della sua argomentazione: se l’AI aumenterà radicalmente la produttività mentre il capitale diventerà più concentrato, nascerà un mondo in cui la scarsità digitale sarà più preziosa che mai. Bitcoin non sarebbe più un investimento rischioso, ma un’ancora patrimoniale strategica in un’economia sempre più automatizzata e regolamentata. Anche il noto investitore Jordi Visser rimane strutturalmente rialzista su Bitcoin nonostante l’incertezza attuale. Anch’egli parte dallo sviluppo fulmineo dell’AI. Secondo Visser, l’intelligenza artificiale comprime i livelli di valutazione perché i flussi di cassa futuri diventano sempre più difficili da prevedere. In un mondo dove la concorrenza è istantanea, i classici vantaggi competitivi perdono valore rapidamente. Il software non diventerà semplicemente più economico: subirà una rivalutazione strutturale.

Visser parla di un cambio di paradigma: dalla concentrazione verso i premi per la scarsità. In un mondo dove la visibilità svanisce, gli asset scarsi e non riproducibili a piacimento guadagnano attrattiva. Bitcoin ne uscirebbe vincitore grazie a una rivalutazione strutturale del concetto di scarcity.

Innovazione nel Bear Market: perché i nuovi concetti Layer-2 offrono opportunità

Nonostante le fasi di debolezza, è proprio nei mercati orso che nascono spesso i progetti più innovativi. Quando il capitale speculativo si ritira, restano gli sviluppatori, le infrastrutture e le visioni a lungo termine. Storicamente, molte innovazioni fondamentali della blockchain sono state sviluppate in fasi di prezzi bassi, lontano dall’euforia del momento.

Un esempio particolarmente interessante è Bitcoin Hyper. Il progetto combina la sicurezza e la scarsità di Bitcoin con la velocità e le funzionalità di smart contract della Solana Virtual Machine (SVM). L’obiettivo è utilizzare Bitcoin come base e, allo stesso tempo, consentire applicazioni DeFi performanti, tokenizzazione e transazioni rapide. Nella prevendita in corso sono già stati raccolti oltre 31,5 milioni di dollari, segno di un forte interesse da parte degli investitori. Il modello prevede che il prezzo del token aumenti gradualmente per fasi; questo permette ai primi investitori di ottenere guadagni potenziali già durante il presale, poiché ogni nuova fase comporta un gradino di valutazione superiore.

Inoltre, viene offerto un rendimento da staking fino al 38% APY. Se tale rendimento rimanesse stabile, un investimento potrebbe teoricamente raddoppiare in meno di due anni solo grazie ai proventi dello staking, senza contare eventuali aumenti di prezzo del token.

La narrativa di fondo è chiara: Bitcoin offre sicurezza e forza del brand, Solana garantisce scalabilità e dinamismo per gli sviluppatori. La combinazione potrebbe generare una nuova domanda per i Bitcoin nativi, specialmente se le applicazioni DeFi e gli asset tokenizzati cresceranno su una struttura Layer-2 performante dedicata a Bitcoin.

Dai mercati, Notizie, Notizie su Bitcoin, Notizie sulle criptovalute
Articoli correlati