Previsioni Bitcoin: gli scenari possibili per febbraio 2026

Dopo l’ondata di vendite, Bitcoin oscilla pericolosamente nella zona compresa tra i 60.000$ e i 70.000$. Quali sono gli scenari realistici, quali rischi permangono e su cosa si sta concentrando l’attenzione dei trader in questo momento? Il mercato appare provato dopo l’ondata ribassista, ma non privo di slancio. Il fattore decisivo sarà capire se l’attuale […]

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Previsioni Bitcoin: gli scenari possibili per febbraio 2026

Punti chiave

  • I dati di CoinGecko mostrano un range di prezzo per BTC negli ultimi sette giorni compreso tra 62.800$ e 71.000$.
  • Alcuni trader ipotizzano persino obiettivi al ribasso intorno ai 40.000$, qualora dovessero cedere i supporti principali.
  • Al contempo, secondo Coinspeaker, indicatori specifici per il mercato statunitense come il Coinbase Premium segnalano un ritorno dell'interesse all'acquisto dopo la fase di ripresa.

Dopo l’ondata di vendite, Bitcoin oscilla pericolosamente nella zona compresa tra i 60.000$ e i 70.000$. Quali sono gli scenari realistici, quali rischi permangono e su cosa si sta concentrando l’attenzione dei trader in questo momento?

Il mercato appare provato dopo l’ondata ribassista, ma non privo di slancio. Il fattore decisivo sarà capire se l’attuale reazione tecnica si trasformerà in una vera inversione di tendenza o se si tratti solo di un breve respiro prima di un nuovo affondo verso il basso.

La posizione attuale di Bitcoin: un range pericoloso

Su CoinGecko, il mercato appare a breve termine “incastrato”: negli ultimi sette giorni il Bitcoin si è mosso tra i 62.800$ e i 71.000$, con una perdita di valore dell’8,4% in una settimana.

Previsioni Bitcoin: i tre scenari dominanti

Scenario 1: Ulteriore ondata di vendite I nostri esperti riferiscono che negli ambienti dei trader circolano target ribassisti intorno ai 40.000$, spesso legati alla violazione di supporti centrali. Non è una certezza, ma indica che il mercato è pronto a scendere “più in basso del previsto” qualora la liquidità dovesse scarseggiare.

Scenario 2: Ripresa tecnica (Relief Rally) – Alcuni analisti valutano il movimento recente come un classico caso in cui i mercati orso “adescano” gli investitori con un rimbalzo prima di esercitare una nuova pressione. In ogni caso, gli investitori statunitensi stanno rientrando: il Coinbase Premium, fortemente negativo dopo il crollo, è tornato in territorio positivo, segnale di una rinascente domanda negli USA.

Scenario 3: Ritorno verso i massimi storici – Le previsioni a lungo termine per il 2026 citano ancora obiettivi di prezzo significativamente più alti, che arrivano fino a 495.000$. Questo scenario potrebbe sostenere un rialzo, ma in un contesto dominato dall'”Extreme Fear” (paura estrema), basterebbe un nuovo shock macroeconomico per allontanare nuovamente i compratori.

Per maggiori informazioni leggi anche la nostra guida dettagliata sulle previsioni di Bitcoin fino al 2036.

L’elefante nella stanza: la “Collateral Death Spiral”

Coinspeaker riporta inoltre un recente avvertimento di Michael Burry (il celebre investitore della “Grande Scommessa”): la spirale della morte di Bitcoin. Si tratta di una possibile spirale autoalimentata che coinvolge garanzie (collateral), leva finanziaria, liquidazioni e rifinanziamenti.

Il rischio è particolarmente elevato per le strutture aziendali che utilizzano il Bitcoin come asset di tesoreria. Burry ha avvertito che il crollo di Bitcoin potrebbe trasformarsi in una crisi sistemica capace di infliggere danni permanenti alle società che hanno trascorso l’ultimo anno ad accumulare il token nei propri bilanci.

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