Robert Kiyosaki vende Bitcoin e oro: il mercato crypto brucia 750 miliardi di dollari
Dal 10 ottobre 2025, il prezzo di Bitcoin è crollato di circa il 44%, eppure gli ETF spot statunitensi hanno ridotto le proprie riserve di appena il 6,6%, dimostrando una notevole resilienza istituzionale. In questo contesto, Robert Kiyosaki annuncia un parziale disinvestimento. Il celebre trader e autore di “Padre ricco padre povero”, Robert Kiyosaki, ha […]
Kiyosaki ha giustificato la vendita come una manovra di risk management, pianificando di rientrare sul mercato a prezzi più vantaggiosi.
L'autore ha duramente criticato la gestione del debito statunitense, la Federal Reserve e il sistema bancario.
L'annuncio arriva mentre Bitcoin registra un calo settimanale del 22%, con una perdita di capitalizzazione complessiva del mercato crypto vicina ai 750 miliardi di dollari.
Dal 10 ottobre 2025, il prezzo di Bitcoin è crollato di circa il 44%, eppure gli ETF spot statunitensi hanno ridotto le proprie riserve di appena il 6,6%, dimostrando una notevole resilienza istituzionale. In questo contesto, Robert Kiyosaki annuncia un parziale disinvestimento.
Il celebre trader e autore di “Padre ricco padre povero”, Robert Kiyosaki, ha rivelato di aver venduto parte delle sue posizioni in Bitcoin e oro, nonostante le sue precedenti previsioni estremamente rialziste. L’annuncio è giunto mentre la quotazione di BTC continua a scivolare verso la soglia dei 64.000 $.
La notizia, condivisa su X, ha scatenato una pioggia di critiche da parte dei suoi follower. Molti hanno contestato la coerenza della mossa rispetto alla sua narrativa storica.
Kiyosaki tra vendite strategiche e rischi sistemici
Nel pieno della recente flessione di Bitcoin e dei metalli preziosi, Kiyosaki ha spiegato di aver interrotto gli acquisti di argento a 60 $, di Bitcoin a 6.000 $e di oro a 300$. Sebbene abbia messo in pausa l’accumulo, l’investitore ha chiarito che attenderà livelli di prezzo inferiori prima di rientrare massicciamente sul mercato.
“Il profitto si fa quando si compra… non quando si vende”, ha scritto, ribadendo l’importanza di una visione strategica di lungo periodo.
Kiyosaki ha espresso profonda preoccupazione per lo stato dell’economia statunitense, con un debito nazionale che ha ormai superato i 38 bilioni (38.000 miliardi) di dollari. Nel suo mirino sono finiti nuovamente la Federal Reserve, i leader politici e l’intero sistema bancario, avvertendo di un imminente peggioramento delle condizioni economiche globali.
Nell’ultimo anno, Kiyosaki ha promosso con forza gli investimenti in asset rifugio. Tuttavia, dopo aver toccato i 121 $ a fine gennaio 2026, l’argento ha subito una correzione superiore al 45% in una sola settimana. L’impatto è stato devastante anche per il comparto crypto, che nello stesso periodo ha visto sfumare circa 750 miliardi di dollari di capitalizzazione. Su base settimanale, Bitcoin è in calo del 22%, attestandosi intorno al livello dei 64.500 $.
L’effetto domino dei titoli tecnologici USA
La correzione del mercato crypto è stata alimentata anche dal sell-off dei titoli tech statunitensi, innescato dai timori legati alla sostenibilità del comparto AI. Il nervosismo azionario si è propagato a macchia d’olio su altre classi di attività, colpendi duramente materie prime, metalli preziosi e valute digitali.
Solo nelle ultime 24 ore, il mercato crypto ha perso oltre 300 miliardi di dollari. Secondo i dati di CoinGlass, le liquidazioni giornaliere sono salite a 2,6 miliardi di dollari. Di questi, oltre 2,17 miliardi hanno colpito le posizioni long, con Bitcoin che da solo ha contribuito per 1,35 miliardi alla cifra complessiva.
Giornalista esperto in criptovalute, con oltre 5 anni di esperienza nel settore, Marcello ha collaborato con importanti siti italiani del mondo delle criptovalute e della finanza, maturando esperienza e competenza nel settore dopo aver superato periodi di rialzo e ribasso nel corso degli anni. Marcello è anche autore di 4 libri autopubblicati.
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