I detentori di Bitcoin con la più alta convinzione hanno realizzato circa $2,4 miliardi di perdite aggregate in una finestra di 48 ore terminata il 5 giugno 2026. Questo massiccio sell-off è avvenuto quando il prezzo spot ha infranto lo Short-Term Holder Realized Price (STH-RP), un livello che, nell’analisi on-chain, rappresenta l’ultimo supporto strutturale in un mercato rialzista intatto.
La rottura coincide con un più ampio repricing risk-off sui mercati azionari globali, oltre $2 miliardi di liquidazioni totali di posizioni long nei mercati dei derivati e un Fear and Greed Index sceso a 12/100. Questo valore posiziona il sentiment del mercato in un territorio visto l’ultima volta durante il crash causato dal COVID-19 e il collasso di FTX nel novembre 2022.
La questione analitica non riguarda più se questo rappresenti un evento di ribasso significativo per Bitcoin, bensì se l’attuale modello di distribuzione dei detentori a lungo termine (LTH) rifletta un deterioramento della convinzione tipico della fine del ciclo o se si tratti di una purga dolorosa ma limitata, che storicamente ha preceduto recuperi di più mesi.
Bitcoin price has declined from recent highs near $69k to $62k, while the short-term holder realized price (STH-SOR) indicator shows short-term holders are capitulating and selling at losses. This on-chain metric suggests weak hands are exiting, which historically can precede… pic.twitter.com/WApSrH6o4N
— Onchain Insights (@OnchainIns5699) June 5, 2026
LTH-SOPR e rottura del prezzo realizzato STH: cosa mostrano i dati on-chain
Il mercato crypto sta vivendo una fase di svendita forzata, indicata dal Long-Term Holder Spent Output Profit Ratio (LTH-SOPR) che è sceso sotto quota 1.0. Questo dato suggerisce che persino le monete detenute per oltre 155 giorni vengono vendute in perdita.
Si tratta di un evento raro nei mercati rialzisti che solitamente segnala minimi importanti, come osservato a gennaio 2015, dicembre 2018 e novembre 2022. I dati mostrano che circa il 26% dei Bitcoin venduti recentemente proviene da holder che hanno acquistato sopra i $90.000, evidenziando un passaggio dall’accumulo a una distribuzione significativa tra i detentori a lungo termine.
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CryptoQuant descrive questa fase come un evento di capitolazione on-chain, con le metriche del prezzo realizzato dei detentori a breve termine (STH-RP) che indicano come Bitcoin si trovi in una “zona di profonda svendita”, dove le monete sono scambiate a sconti sostanziali. Sebbene questo ambiente possa attirare i cacciatori di valore, i cicli passati indicano che tali condizioni possono durare settimane o mesi prima di un bottom definitivo.
Attualmente, il mercato ha registrato un calo del 30-35% dai livelli di picco, un range che storicamente ha scosso gli investitori entrati in ritardo senza interrompere il trend rialzista generale, anche se non è ancora chiaro se questa fase rappresenti una correzione profonda o un picco di ciclo.
Supply-in-Loss, MVRV Z-Score e segnali compositi
When Long-Term Holders Send $BTC to Exchanges
— glassnode (@glassnode) June 4, 2026
Watch Chart of The Week below👇 pic.twitter.com/3uV9H2jU5C
Oltre all’LTH-SOPR, altre metriche on-chain indicano la capitolazione senza però confermare un minimo di mercato. I dati di Glassnode mostrano l’MVRV Z-Score a circa -1,5 deviazioni standard, vicino alla zona di supporto tra $62.000 e $65.000, che in passato ha segnato aree di accumulo.
Al momento, una percentuale significativa dell’offerta di Bitcoin è detenuta in perdita, in modo simile alle condizioni viste durante la capitolazione di fine 2022, ma queste metriche non confermano ancora l’esaurimento della pressione di vendita.
Inoltre, l’indicatore Realized Cap HODL Wave segnala un turnover nella coorte 1-3 mesi, mentre i detentori a lungo termine rimangono concentrati, distinguendo questa fase dalle profondità del bear market viste in precedenza.
La conferma di un fondo sostenibile richiederebbe una diminuzione dei deflussi netti degli LTH, una chiusura stabile sopra l’STH-RP e una stabilizzazione della percentuale di offerta in perdita, segnali che non si sono ancora manifestati.
Tre scenari: cosa accadrà alla soglia del prezzo realizzato
$BTC Taking out most of the liquidity below on this move down.
— Daan Crypto Trades (@DaanCrypto) June 5, 2026
Slow walk up during April into a big flush now.
The biggest liquidity cluster in this area sits at ~$83K right above the local highs.
Below, obviously the $60K area, which is the local low, would still have a good… pic.twitter.com/VwVcE3WQ0l
Scenario Bull: L’STH-RP viene recuperato con una chiusura giornaliera entro le prossime 5-10 sessioni, spinto da flussi positivi negli ETF e da un rallentamento della spesa degli LTH, similmente ai recuperi di marzo 2020 e fine 2022. Il range $62.000–$65.000 regge, indicando assorbimento del mercato. I target di prezzo potrebbero raggiungere $85.000–$92.000 in 60-90 giorni con stabilità macroeconomica.
Scenario Base: Bitcoin consolida tra $60.000 e $68.000 per 4-8 settimane mentre la coorte LTH completa la distribuzione, analogamente alle precedenti fasi di accumulo. I segnali di conferma includono un appiattimento della perdita realizzata giornaliera e flussi ETF positivi senza picchi immediati di prezzo.
Scenario Bear: Una chiusura giornaliera sostenuta sotto il supporto di $60.000 innesca una capitolazione secondaria, con potenziali cali verso il range $52.000–$55.000, rappresentando un drawdown del 45-50%. I segnali per questo scenario includono un ulteriore deterioramento del Fear and Greed Index, deflussi netti continui dagli ETF e un LTH-SOPR sotto 0,90, indicando un passaggio a condizioni di mercato ribassista.
L’indicatore chiave da monitorare è la compressione delle perdite realizzate giornaliere degli LTH: se non avviene, la capitolazione è ancora in corso.