Il token H di Humanity Protocol ha subito un crollo verticale fino al -90% nella giornata di oggi, dopo che alcuni aggressori hanno sottratto oltre 32 milioni di dollari dai wallet del progetto. Si tratta di uno dei cali intraday più pesanti registrati quest’anno per un progetto crypto di rilievo, esponendo una vulnerabilità ricorrente che nel solo 2026 è già costata al settore centinaia di milioni.
Il fondatore Terence Kwok ha confermato che le chiavi private appartenenti a un membro della Humanity Foundation sono state compromesse. Secondo i dati on-chain analizzati da CoinDesk, circa 17 wallet sono stati svuotati e le perdite continuano a salire. Il prezzo di H è precipitato da circa 0,67$ a quasi 0,13$, toccando brevemente un minimo di 0,05$.
Humanity Protocol-Linked Wallets Drained for Over $19 Million, H Token Crashes More Than 80%
— Wu Blockchain (@WuBlockchain) June 9, 2026
JUST IN: Onchain analyst Specter reported that wallets linked to or previously interacting with Humanity Protocol may have been compromised. More than 17 wallets holding H tokens have… pic.twitter.com/i6DSTSNDGw
L’attaccante ha successivamente coniato ulteriori 100 milioni di token H sulla BNB Chain, per un valore di circa 11 milioni di dollari ai prezzi attuali, segnalando che la pressione di vendita non si è ancora esaurita. Humanity ha esortato gli utenti a interrompere ogni attività sui bridge e nei pool di liquidità mentre coordina le operazioni con società di sicurezza e partner di scambio.
L’incidente segue un pattern preciso che ha caratterizzato le perdite crypto nel 2026: gli hacker prendono di mira le chiavi piuttosto che il codice. Le condizioni di mercato più ampie stavano già mettendo sotto pressione le altcoin a bassa liquidità, e un attacco di questa portata contro un token illiquido ha prodotto un crollo da manuale.
Humanity Crypto: il prezzo del token H può recuperare dopo il crash del -90%?
Funny $H was actually one of the more manipulated crime coins of the last year, supply highly concentrated and pushed on perps to almost $10 Billion FDV
— Wazz (@WazzCrypto) June 9, 2026
i have never heard of 1 single user of this protocol
The hack also comes at an interest time, as unlocks were coming. https://t.co/a8VLkrjiY1 pic.twitter.com/zOAu0Kgt0G
L’azione del prezzo di H questo martedì è stata severa sotto ogni punto di vista. Il token è sceso da circa 0,67$ a un minimo vicino a 0,05$, prima di tentare un parziale recupero verso 0,13$, segnando comunque una perdita di circa l’80% rispetto ai livelli pre-attacco. Il volume è esploso quasi interamente sul lato delle vendite, poiché l’aggressore ha convertito i token H rubati in Ether, mentre la nuova offerta coniata su BNB Chain continua a pesare sul mercato.
Risulta difficile stabilire livelli tecnici affidabili data la quasi totale distruzione della struttura dell’order book. La zona di 0,13$ rappresenta la prima area credibile di stabilizzazione, poiché è qui che i compratori passivi hanno assorbito l’ondata iniziale di vendite. Al di sotto, il livello di 0,05$ (minimo intraday) funge da riferimento estremo per lo scenario ribassista.
Si prospettano tre scenari. In un caso rialzista (bull case), la risposta di sicurezza di Humanity blocca ulteriori coniazioni e gli exchange congelano i wallet dell’attaccante, rimuovendo l’eccesso di offerta e permettendo un rimbalzo tecnico verso 0,25$ – 0,30$. Nello scenario base, la pressione di vendita dei 100 milioni di H già coniati continua a frenare ogni rally, con il prezzo in consolidamento nel range 0,08$ – 0,15$ per settimane.
Lo scenario peggiore (bear case) vedrebbe l’attaccante riuscire a liquidare l’intera fornitura coniata senza interventi da parte degli exchange; in questo caso, H potrebbe tornare al minimo di 0,05$ o scendere ulteriormente. I venti contrari del macro-mercato e la debolezza generale delle altcoin non aiutano le speranze di ripresa. I dati indicano un consolidamento prolungato come l’esito più probabile nel breve termine.
LiquidChain punta al posizionamento early-stage mentre i furti di chiavi erodono la fiducia
Incidenti come la violazione di Humanity hanno un effetto secondario prevedibile: il capitale che esce dai token compromessi non sempre cerca asset in fase di recupero. Una parte di esso si sposta verso punti di ingresso più precoci e strutturalmente più puliti.
Che questa rotazione sia razionale o guidata dalla paura è un’altra questione, ma il pattern dei flussi è osservabile. Le condizioni del mercato delle altcoin rimangono selettive, favorendo progetti con narrative infrastrutturali differenziate rispetto ai semplici token sociali o di identità.
LiquidChain ($LIQUID) è un progetto infrastrutturale Layer 3 che si posiziona come uno strato di liquidità cross-chain, unendo la liquidità di Bitcoin, Ethereum e Solana in un unico ambiente di esecuzione. Le sue caratteristiche includono un Unified Liquidity Layer, esecuzione in un unico passaggio, regolamento verificabile e un’architettura “Deploy-Once” che consente agli sviluppatori di raggiungere i tre ecosistemi con un’unica implementazione.
La prevendita è attualmente quotata a 0,01468$, con 832.428,34$ raccolti finora. Maggiori dettagli sul contesto infrastrutturale del progetto sono stati trattati in una recente analisi di Coinspeaker.