Mentre il mese di gennaio volge al termine, il mercato crypto sta ancora assorbendo la violenta traiettoria ribassista di cui è stato vittima. Se in superficie tutto sembra calmo, dietro le quinte gli investitori continuano a riposizionare le proprie mosse. L’attenzione si sta spostando verso progetti capaci di offrire qualcosa di diverso da una semplice […]
Mentre il mese di gennaio volge al termine, il mercato crypto sta ancora assorbendo la violenta traiettoria ribassista di cui è stato vittima. Se in superficie tutto sembra calmo, dietro le quinte gli investitori continuano a riposizionare le proprie mosse.
L’attenzione si sta spostando verso progetti capaci di offrire qualcosa di diverso da una semplice scommessa direzionale su Bitcoin. In questa fase specifica, tre criptovalute concentrano l’interesse grazie a una narrativa solida.
Bitcoin Hyper
Bitcoin Hyper arriva in un momento in cui Bitcoin stesso sta segnando una pausa nella sua crescita. La principale criptovaluta è stata duramente colpita dal calo di gennaio e si muove intorno ai 90.000 dollari, bloccata in una fase di consolidamento che sta stancando i trader di breve periodo.
Generalmente, quando il mercato spot perde slancio, una parte dei capitali si sposta naturalmente verso progetti più giovani, capaci di raccontare qualcosa di diverso da un semplice movimento di prezzo.
È proprio qui che si colloca Bitcoin Hyper. Il progetto propone una Layer-2 costruita sulla Solana Virtual Machine, in grado di offrire elevate velocità di esecuzione mantenendo al contempo la sicurezza della rete Bitcoin. Il meccanismo è relativamente semplice da comprendere.
Il BTC viene infatti bloccato tramite un ponte canonico, una versione compatibile con SVM circola sulla Layer-2 e lo stato globale viene regolarmente ancorato a Bitcoin grazie a prove a conoscenza zero.
La dinamica della prevendita gioca un ruolo centrale nell’interesse attuale. Sono già stati raccolti oltre 31 milioni di dollari, mentre il token nativo HYPER viene scambiato intorno a 0,013645 dollari. In un mercato prudente, questo tipo di progetto cattura l’attenzione di chi cerca un’esposizione anticipata in vista dei cicli del 2026.
Pixels
Il progetto Pixels si muove su un terreno completamente diverso, quello del gaming web3. Per distinguersi dagli altri token del settore, offre un livello di adozione che pochi progetti possono vantare. Il gioco, costruito sulla rete Ronin, propone un’esperienza sociale e accessibile basata su agricoltura, esplorazione e creazione, pensata per fidelizzare i giocatori nel lungo periodo.
Il token PIXEL è onnipresente nell’ecosistema: viene utilizzato per creare NFT, acquistare abbonamenti VIP, entrare in gilde e migliorare il comfort di gioco. Questa utilità si riflette direttamente nei numeri.
All’inizio del 2026, Pixels ha superato i 3 milioni di wallet totali, con circa 320.000 utenti attivi giornalieri, in gran parte giocatori ricorrenti. Un livello di retention ancora raro nel gaming web3.
Sul piano del mercato, PIXEL viene scambiato intorno a 0,007886 dollari, con un aumento di circa 1,05% nelle ultime 24 ore. Pixels si presenta quindi come un progetto costruito sull’uso reale piuttosto che sul semplice hype.
AI Companions
AI Companions punta sull’intelligenza artificiale applicata alle relazioni digitali. Il progetto si basa su compagni virtuali personalizzati, in grado di evolversi insieme all’utente grazie a IA, realtà virtuale, realtà aumentata e blockchain. Questo approccio risponde a una domanda crescente di esperienze digitali più immersive e personali.
Il token AIC, basato sulla blockchain BNB, presenta già uno storico significativo. Nonostante il prezzo sia ancora lontano dal massimo storico di 0,58 dollari, le performance del token sono state molto soddisfacenti. Attualmente il mercato lo valuta intorno a 0,05746 dollari, con un rialzo di circa 4,79% nelle ultime 24 ore.
Questo posizionamento attrae investitori alla ricerca di un progetto IA già testato, ma ancora in fase di accumulazione. AI Companions si afferma come un’opzione credibile per un’esposizione crypto di fine gennaio.
