Strategy Inc. di Michael Saylor ha registrato una perdita trimestrale di 12,4 miliardi di dollari, causata da minusvalenze latenti su bitcoin a seguito del crollo dei mercati crypto. Nonostante ciò, la società ha proseguito l’accumulo di asset digitali per tutto il mese di gennaio 2026. La Strategy Inc. di Michael Saylor ha archiviato il quarto […]
Strategy Inc. di Michael Saylor ha registrato una perdita trimestrale di 12,4 miliardi di dollari, causata da minusvalenze latenti su bitcoin a seguito del crollo dei mercati crypto. Nonostante ciò, la società ha proseguito l’accumulo di asset digitali per tutto il mese di gennaio 2026.
La Strategy Inc. di Michael Saylor ha archiviato il quarto trimestre del 2025 con una sbalorditiva perdita netta di 12,4 miliardi di dollari, alimentata quasi interamente dalle perdite non realizzate sulla propria tesoreria in bitcoin a causa del tracollo dei prezzi delle criptovalute.
Mercoledì scorso, la società ha dichiarato di detenere attualmente 713.502 bitcoin, acquistati a un costo totale di 54,26 miliardi di dollari, con un prezzo medio di carico di 76.052 $ per moneta. Nonostante le perdite su carta, Strategy ha aggiunto altri 41.002 bitcoin solo nel mese di gennaio 2026, confermando la volontà di non recedere dalla propria strategia di accumulo selvaggio.
Il “bagno di sangue” contabile nel conto economico riflette l’adozione da parte di Strategy del modello di contabilità al fair value nel gennaio 2025. Tale sistema impone che le fluttuazioni del prezzo del bitcoin transitino direttamente nei risultati finanziari di ogni periodo, segnando una netta discontinuità rispetto al precedente modello del “costo al netto delle svalutazioni”, che riconosceva esclusivamente i movimenti al ribasso.
Il titolo azionario di Strategy (MSTR) ha riflesso questa sofferenza, crollando del 17,12% per chiudere a 106,99 $mercoledì, prima di scivolare ulteriormente a 103,14$ nel trading after-hours. Si tratta di un calo complessivo superiore al 20%, mentre gli investitori metabolizzano sia la perdita trimestrale che la persistente debolezza del bitcoin. Gli analisti hanno già iniziato a tagliare i target price sotto il doppio colpo delle perdite contabili e della volatilità di mercato.
Michael Saylor, Presidente Esecutivo della società, ha mantenuto ferma la sua visione a lungo termine: “Strategy ha costruito una fortezza digitale ancorata a 713.502 bitcoin e al nostro passaggio al Digital Credit, in linea con il nostro orizzonte temporale indefinito sul bitcoin”. Al 1° febbraio, le partecipazioni avevano un valore di mercato di 59,75 miliardi di dollari basato su un prezzo di 83.740 $; una valutazione che è apparsa però scollegata dalla realtà quando i prezzi sono colati a picco sotto i 63.000 $ pochi giorni dopo.
Le Azioni Privilegiate STRC salgono a 3,4 miliardi con un rendimento dell’11,25%
Nonostante la turbolenza, Strategy ha espanso il suo strumento di punta, il Digital Credit, durante il trimestre. Le azioni privilegiate STRC (Stretch), caratterizzate da un tasso di dividendo variabile, hanno raggiunto un valore nominale aggregato di 3,4 miliardi di dollari. L’attuale dividendo annualizzato è fissato all’11,25%, con un aggiustamento mensile tramite una formula studiata per mantenere il prezzo di scambio vicino al valore nominale di 100 $.
Dal lancio dello strumento, Strategy ha erogato 413 milioni di dollari in distribuzioni cumulative agli azionisti STRC, con un rendimento annuo ponderato del 9,6%. Tutte le distribuzioni del 2025 sono state classificate come restituzione di capitale non tassabile ai fini fiscali statunitensi, un beneficio che Strategy prevede di mantenere per il prossimo decennio, dato che la società progetta profitti accumulati pari a zero per il calcolo delle imposte.
Nel corso del 2025, Strategy ha completato cinque offerte pubbliche iniziali (IPO) su diverse classi di azioni privilegiate, generando 5,5 miliardi di dollari di proventi lordi. L’azienda ha inoltre costituito quella che definisce una “riserva in USD” per un totale di 2,25 miliardi di dollari, sufficiente a coprire 2 anni e mezzo di obbligazioni di dividendi e pagamenti di interessi sul debito. Il Direttore Finanziario Andrew Kang ha sottolineato che “la struttura del capitale di Strategy è oggi più solida e resiliente che mai”, sottolineando come il cuscinetto di liquidità rafforzi l’affidabilità creditizia anche quando si accumulano perdite mark-to-market.
Bitcoin sotto i 63.000 $: sfumano 2,11 miliardi in posizioni a leva
La sessione di trading di mercoledì si è trasformata in un massacro per i mercati crypto, aggravando i problemi di Strategy. Bitcoin è crollato da circa 73.340 $ a un minimo intraday di 62.345 $, il livello più basso da novembre 2025. Il grafico orario mostra vendite incessanti che hanno travolto ogni supporto intermedio, con i prezzi che hanno perso oltre 25.000 $ dai massimi di tre mesi. Il calo giornaliero ha superato il 12,80%, intrappolando innumerevoli investitori in posizioni “underwater” e innescando liquidazioni a catena sui mercati dei derivati.
Secondo i dati di CoinGlass, nelle ultime 24 ore sono stati liquidati 433.413 trader su tutte le criptovalute, azzerando posizioni per un valore di 2,11 miliardi di dollari. Il solo Bitcoin ha rappresentato 1,15 miliardi di dollari in liquidazioni forzate al momento della stesura di questo rapporto.
