SBF resta in carcere: la Casa Bianca ribadisce che non ci sono piani per la grazia a Sam Bankman-Fried

Casa Bianca: nessun piano per la grazia a Sam Bankman-Fried

Aggiornato 5 Min. read
SBF resta in carcere: la Casa Bianca ribadisce che non ci sono piani per la grazia a Sam Bankman-Fried

Le cose non sono andate come previsto per Sam Bankman-Fried (SBF). La Casa Bianca ha confermato che il presidente Donald Trump non ha intenzione di concedere la grazia all’ex CEO di FTX Sam Bankman, respingendo i recenti appelli pubblici alla clemenza del dirigente condannato. SBF, che sta attualmente scontando una condanna a 25 anni presso il Metropolitan Detention Center di Brooklyn a seguito della sua condanna nel 2023, aveva recentemente intensificato una campagna sui social media apparentemente volta a ottenere l’intervento presidenziale.

Secondo un funzionario della Casa Bianca, la posizione dell’amministrazione rimane invariata nonostante i post quasi quotidiani di Bankman-Fried su X in difesa del suo operato presso l’exchange fallito.

Nessun indulto per Sam Bankman.

SCOPRI: Le migliori nuove criptovalute nel 2026 – Monete lanciate di recente e watchlist per gli investimenti

La strategia di Sam Bankman per la grazia? Adulare l’amministrazione Trump su X

Nelle ultime settimane, Bankman-Fried ha utilizzato il suo account X per dare voce alle lamentele riguardo al processo giudiziario che ha portato alla sua carcerazione. I suoi post hanno spesso preso di mira il giudice che ha supervisionato il suo caso, mantenendo la sua storica difesa secondo cui “FTX è sempre stata solvibile”. Oltre alle argomentazioni legali, l’ex CEO è passato al commento politico, esprimendo sostegno alle politiche economiche del presidente Trump e criticando la leadership democratica. Un cambiamento notevole, data la sua storia di mega-donatore del Partito Democratico.

Sospettiamo che affrontare due decenni e mezzo di prigione possa trasformare il carattere di un uomo.

Sebbene il fondatore di FTX non abbia formulato una richiesta pubblica diretta di grazia, il suo allineamento con la retorica dell’amministrazione è stato ampiamente interpretato come un tentativo di ingraziarsi il favore presidenziale. L’ecosistema che si è lasciato alle spalle è in gran parte andato avanti; ad esempio, Solana è passata al capitolo successivo, distanziandosi dal crollo che un tempo ne minacciava la sostenibilità.

Solana price chart

Grafico dei prezzi di Solana Fonte: TradingView

La condanna di Bankman-Fried nel novembre 2023 per accuse incluse frode telematica e riciclaggio di denaro ha portato a una delle sentenze più pesanti per un crimine dei colletti bianchi nella storia recente, cementando il suo status di paria nel mondo finanziario.

SCOPRI: Qual è la prossima criptovaluta che esploderà nel 2026?

Posizione della Casa Bianca: “Nessun piano” per la grazia a Sam Bankman

Le speculazioni riguardo a una potenziale grazia sono state effettivamente messe a tacere martedì scorso. In una dichiarazione inviata via email a The Block, un funzionario della Casa Bianca ha ribadito che il presidente Trump non ha “alcun piano” per graziare Bankman-Fried. Il funzionario ha fatto riferimento ai commenti fatti dal presidente durante un’intervista di gennaio con il New York Times, in cui ha esplicitamente elencato Bankman-Fried insieme ad altre figure, come il leader venezuelano deposto Nicolás Maduro e l’ex senatore Robert Menendez, che non venivano presi in considerazione per la clemency.

Questa dichiarazione sembra tracciare una linea ferma, suggerendo che, sebbene l’attuale amministrazione abbia mostrato clemenza verso alcune figure del settore crypto, il furto di fondi dei clienti rimane un reato non negoziabile. Gli osservatori hanno notato che la donazione di 5,2 milioni di USD fatta da Bankman-Fried alla campagna di Biden nel 2020 probabilmente complica ogni tentativo di riproporsi come alleato politico dell’attuale Casa Bianca.

Da CZ a SBF: clemenza selettiva

Il rifiuto è in contrasto con le recenti grazie concesse dal presidente Trump ad altre figure di alto profilo del mondo crypto, tra cui l’ex CEO di Binance Changpeng Zhao e il fondatore di Silk Road Ross Ulbricht. Le speculazioni sul fatto che Bankman-Fried potesse beneficiare di una posizione esecutiva pro-crypto sono state alimentate da queste mosse. Tuttavia, il sistema giudiziario rimane severo nei casi che coinvolgono l’appropriazione indebita diretta di fondi.

A titolo di confronto, il CEO di SafeMoon è stato condannato a 8 anni per frode, evidenziando che la magistratura e il ramo esecutivo distinguono tra la mancata conformità normativa e il furto.

Questa distinzione è visibile anche a livello globale. Le autorità di tutto il mondo stanno inasprendo l’applicazione delle leggi, come si è visto quando la Corea del Sud ha condannato al carcere un dirigente del settore crypto poco prima dell’introduzione di nuove normative aziendali. Il rifiuto della Casa Bianca di intervenire nel caso FTX segnala che, sebbene l’amministrazione possa essere comprensiva verso le argomentazioni libertarie riguardanti la finanza decentralizzata o i mercati darknet, non è disposta a spendere capitale politico per dirigenti condannati per aver frodato gli investitori al dettaglio su vasta scala.

Inoltre, l’entità delle operazioni illecite spesso determina la gravità dell’esito. Recentemente, il fondatore di Incognito Market è stato condannato a 30 anni di carcere per aver gestito una piattaforma darknet, una sentenza persino più lunga di quella di Bankman-Fried. Ciò rafforza la realtà che il coinvolgimento profondo in crimini finanziari comporta rischi sostanziali che il potere esecutivo è riluttante a mitigare.

SCOPRI: Prossimi listing su Binance da monitorare

Notizie
Articoli correlati