L’ETF Bitcoin di BlackRock, IBIT, ha venduto quasi 100.000 BTC negli ultimi mesi per far fronte alle richieste di riscatto. Attualmente il fondo detiene poco più di 733.000 BTC, mentre il prezzo di Bitcoin ha recuperato circa il 10% dopo essere sceso sotto i 57.000 dollari all’inizio di luglio 2026, un valore inferiore di oltre il 50% rispetto al massimo storico di 126.000 dollari raggiunto nell’ottobre 2025.
In questo contesto di contrazione, Eric Balchunas, senior ETF analyst di Bloomberg Intelligence, ha pubblicato una diagnosi strutturale: la storia ventennale dell’ETF sull’oro rappresenta il precedente più istruttivo per chiunque detenga oggi un ETF su Bitcoin.
Bitcoin ETFs Likely to Mirror Gold's History of Triumph and Pain.. New from me on how gold ETFs' 22-year history may offer the closest roadmap yet for Bitcoin ETF investors. Both are wrappers around non-yielding stores of value that generate no cash flow, leaving investor… pic.twitter.com/3C4tZYPLCp
— Eric Balchunas (@EricBalchunas) July 17, 2026
Non si tratta di una semplice osservazione sui mercati in turbolenza, ma di un’argomentazione sui meccanismi strutturali dei “wrapper” di asset che non generano rendimento (non-yielding) e sono guidati dal sentiment. Questi meccanismi hanno storicamente influenzato la pazienza degli investitori e gli esiti dei cicli di mercato.
La questione analitica non è più se gli ETF Bitcoin affronteranno drawdown dolorosi, ma se gli investitori comprendano che il percorso dell’oro ha attraversato un periodo di stagnazione durato otto anni prima di segnare nuovi massimi consecutivi.
Il Meccanismo: perché i wrapper senza rendimento seguono il sentiment
Balchunas ha sottolineato in un articolo di Bloomberg del 17 luglio che sia il GLD (ETF sull’oro) che gli ETF Bitcoin sono “involucri attorno a riserve di valore che non producono rendimento”, con performance guidate dal sentiment degli investitori piuttosto che dai flussi di cassa.
Ciò significa che i movimenti di prezzo possono essere volatili, reagendo rapidamente ai cambiamenti della domanda in assenza di un’ancora di valutazione fondamentale. Il GLD è diventato brevemente l’ETF più grande del mondo nel 2011, ma ha faticato per anni prima di riconquistare quello status.
L’analista ha paragonato questa dinamica a quella di IBIT, evidenziando come la domanda possa fluttuare invece di rimanere costante. Dal loro lancio nel gennaio 2024, gli ETF Bitcoin spot negli Stati Uniti hanno registrato circa 38 miliardi di dollari di afflussi netti, posizionandosi tra i lanci di fondi con la crescita più rapida di sempre.
Nel frattempo, la capitalizzazione di mercato dell’oro ha raggiunto quasi 28 trilioni di dollari dall’introduzione degli ETF nel 2004, offrendo un ottimismo a lungo termine nonostante le sfide a breve termine.
Domanda istituzionale: la variabile stabilizzatrice nel drawdown attuale
I dati sui riscatti di IBIT fungono da indicatore di stress cruciale a breve termine; gli analisti di Wall Street notano che i flussi degli ETF sono vitali per qualsiasi ripresa dei prezzi. La vendita di quasi 100.000 BTC da parte di IBIT evidenzia l’impatto rapido dei deflussi guidati dal sentiment in un contesto macroeconomico difficile. Gli analisti di Bitfinex hanno avvertito che ulteriori deflussi potrebbero mettere a repentaglio la recente ripresa.

Simon-Peter Massabni di XS.com ha tuttavia sottolineato che la domanda istituzionale è più solida di quanto i dati sui flussi lascino intendere. Ha affermato che gli ETF Bitcoin spot continuano ad attrarre investimenti costanti, contribuendo ad alleviare la pressione di vendita durante i ribassi del mercato.
Questa distinzione supporta la tesi di Balchunas secondo cui l’investimento istituzionale negli ETF Bitcoin potrebbe essere più stabile rispetto ai flussi retail, portando potenzialmente a un drawdown più breve e meno profondo rispetto alla stagnazione di otto anni dell’oro. Tuttavia, l’attuale ciclo di riscatti su IBIT di BlackRock non ha ancora fornito una risposta definitiva.
La tesi del High-Water Mark: ogni ciclo dell’oro ha fissato un nuovo picco
$BTC tried to reclaim $65,000 but failed again.
— Ted (@TedPillows) July 20, 2026
As long as Bitcoin stays below it, sellers will be in control. pic.twitter.com/df03eygBdP
Il quadro delineato da Balchunas è rialzista a lungo termine, pur riconoscendo le difficoltà attuali. L’analista ritiene che ogni ciclo degli ETF sull’oro abbia innalzato il “punto di massimo” (high water mark), suggerendo che il recente calo di BTC dai 126.000 dollari sia una correzione temporanea piuttosto che un declino strutturale.
La domanda chiave per i partecipanti agli ETF crypto è se l’attuale stasi della domanda sarà risolta da un catalizzatore macroeconomico, come un cambio di rotta della Federal Reserve, o se porterà a una stagnazione simile a quella del GLD dopo il 2012.
Sebbene la ripresa di Bitcoin dai minimi sotto i 57.000 dollari sia in linea con la visione di Balchunas, non l’ha ancora confermata del tutto. Il precedente dell’oro dimostra che l’assenza di rendimento non è un difetto critico; al contrario, il sentiment è l’elemento chiave e tende a recuperare secondo le proprie tempistiche.