Il World Gold Council pubblica il framework per l’oro tokenizzato

Updated 10 ore ago by · 4 Min. read

Il World Gold Council pubblica il framework per l’oro tokenizzato

Il World Gold Council, in partnership strategica con Boston Consulting Group, ha annunciato giovedì il lancio di un nuovo framework progettato per standardizzare l’emissione e la gestione dei prodotti basati sull’oro tokenizzato. Denominata “Gold as a Service”, l’iniziativa mira a costruire un’infrastruttura condivisa che colleghi direttamente la custodia dell’oro fisico con i sistemi finanziari digitali, sfidando potenzialmente il dominio di emittenti privati come Tether e Paxos.

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Spinta istituzionale per standardizzare i mercati frammentati dell’oro

Il rilascio segna una svolta significativa per l’associazione di categoria, che rappresenta 29 principali società di estrazione aurifera. Sebbene il World Gold Council abbia aperto la strada alla digitalizzazione dell’oro tramite l’ETF SPDR Gold Shares (GLD) da 126 miliardi di USD nel 2004, il moderno mercato dell’oro tokenizzato si è sviluppato in gran parte al di fuori dei binari della finanza tradizionale. Attualmente, i token garantiti dall’oro vantano una capitalizzazione di mercato di circa 4,9 miliardi di USD, un settore controllato principalmente da società native del mondo crypto che operano all’interno di silos proprietari.

Questa frammentazione ha creato barriere all’ingresso istituzionale, poiché le banche e i gestori patrimoniali richiedono spesso livelli standardizzati di conformità e riconciliazione che le blockchain indipendenti potrebbero non offrire nativamente. Stabilendo un modello operativo unificato, il WGC cerca di replicare la fiducia standardizzata del mercato degli ETF nell’ambiente on-chain. La mossa si allinea con una tendenza più ampia negli asset del mondo reale (RWA), dove market maker come Wintermute hanno previsto un boom dell’oro tokenizzato da 15 miliardi di USD, mentre lo smart money cerca sempre più collaterali on-chain in grado di generare rendimento.

Dettagli del framework ‘Gold as a Service’

Secondo il white paper pubblicato insieme all’annuncio, la piattaforma “Gold as a Service” si basa su quattro pilastri fondamentali: emissione fluida, fungibilità migliorata, fiducia integrata attraverso audit continui e interoperabilità. Il modello proposto consente all’oro fisico conservato nei caveau di essere rappresentato digitalmente e scambiato attraverso vari sistemi finanziari senza compromettere l’integrità dell’asset sottostante.

Matthias Tauber, managing director presso Boston Consulting Group, ha osservato che la sfida del settore non riguarda più se l’oro verrà digitalizzato, ma come potrà partecipare ai moderni sistemi finanziari “senza compromettere l’integrità fisica”. Il framework pone l’accento sull’auditabilità, con l’obiettivo di fornire un ciclo di verifica continua tra i lingotti fisici in custodia e i token digitali in circolazione: una caratteristica intesa a risolvere i problemi di trasparenza che hanno periodicamente afflitto il settore delle commodity garantite da criptovalute.

È giunto il momento per l’oro tokenizzato: implicazioni strategiche per il settore RWA da 27 miliardi di USD

L’amministratore delegato del World Gold Council, David Tait, ha dichiarato che un’infrastruttura condivisa è essenziale per garantire che l’oro rimanga rilevante durante una “rapida e pervasiva trasformazione digitale” dei servizi finanziari. In caso di successo, il framework potrebbe consentire alle società membri del WGC di emettere i propri prodotti in oro digitale, aumentando significativamente la liquidità del mercato. Questa standardizzazione è fondamentale per il più ampio mercato degli asset del mondo reale, che è attualmente valutato oltre 27,14 miliardi di USD e proiettato da alcuni analisti a superare i 100 miliardi di USD entro la fine del 2026.

L’introduzione di un livello standardizzato per l’emissione di oro riflette gli sviluppi in altre classi di attività, dove gli attori istituzionali favoriscono sempre più registri regolamentati e interoperabili rispetto a sistemi isolati. Sostituirà immediatamente la liquidità esistente? Improbabile, ma crea il ponte regolamentato che le principali banche stavano aspettando. Con la maturazione dell’infrastruttura, la possibilità di utilizzare l’oro tokenizzato come collaterale istantaneo nei protocolli DeFi potrebbe guidare la prossima ondata di adozione.

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