Previsioni Bitcoin: deflussi dagli ETF per 133 milioni mentre il sentiment resta su “Paura Estrema”

On Feb 20, 2026 at 9:13 am UTC by · 4 Min. read

Gli ETF Bitcoin spot negli Stati Uniti hanno registrato deflussi netti per 133,3 milioni di dollari nella giornata di mercoledì, riflettendo un sentiment di mercato profondamente radicato nella zona di “Paura Estrema”. Questi prelievi portano le perdite settimanali a 238 milioni di dollari, preparando il terreno per quella che potrebbe essere la quinta settimana consecutiva […]

Gli ETF Bitcoin spot negli Stati Uniti hanno registrato deflussi netti per 133,3 milioni di dollari nella giornata di mercoledì, riflettendo un sentiment di mercato profondamente radicato nella zona di “Paura Estrema”.

Questi prelievi portano le perdite settimanali a 238 milioni di dollari, preparando il terreno per quella che potrebbe essere la quinta settimana consecutiva di deflussi. Il contesto è caratterizzato da un indebolimento dell’interesse istituzionale e dal test di livelli di supporto tecnico cruciali. Questo spostamento dei flussi ha intensificato il dibattito sulle previsioni del prezzo di Bitcoin: gli analisti stanno valutando se l’attuale debolezza preannunci una correzione più profonda o se si tratti di una fase di consolidamento prima di un potenziale rimbalzo.

Deflussi dagli ETF: cautela tra gli investitori istituzionali

La pressione di vendita sostenuta evidenzia un cambiamento notevole nel comportamento istituzionale dopo un inizio d’anno brillante. L’iShares Bitcoin Trust (IBIT) di BlackRock ha guidato le uscite con oltre 84 milioni di dollari ritirati in una singola sessione.

Nonostante i dati indichino un raffreddamento dell’interesse per i prodotti quotati negli USA, le metriche sottostanti suggeriscono che potrebbe trattarsi di un riposizionamento piuttosto che di un abbandono totale. Il patrimonio netto totale negli ETF Bitcoin rimane solido a 83,6 miliardi di dollari, che rappresenta circa il 6,3% della capitalizzazione totale di mercato dell’asset. Tuttavia, i volumi di trading sono rimasti contenuti (sotto i 3 miliardi di dollari), indicando una mancanza di convinzione da parte dei compratori nell’assorbire immediatamente la pressione di vendita.

Sentiment di mercato e condizioni ribassiste

Il sentiment del mercato è peggiorato significativamente, con il Crypto Fear & Greed Index che staziona stabilmente in territorio “Extreme Fear”. Sebbene questo dato indichi solitamente una preoccupazione eccessiva degli investitori, alcuni analisti lo interpretano come un potenziale segnale d’acquisto contrarian.

Questa dinamica si riflette nel calo del Bitcoin sotto i 66.000 dollari, che mette alla prova la determinazione degli investitori dopo i minimi plurimensili. Curiosamente, nonostante i deflussi generali, i detentori di ETF a lungo termine hanno mostrato una notevole resilienza (le cosiddette “mani salde”), suggerendo che le vendite attuali potrebbero essere frutto di ribilanciamenti tattici piuttosto che di una capitolazione dettata dal panico.

In controtendenza, si nota una divergenza nel settore delle altcoin: gli ETF spot su Solana negli Stati Uniti hanno invertito il trend negativo, registrando sei giorni consecutivi di afflussi e rafforzando la narrativa di una rotazione dei capitali verso alternative ad alta capacità tecnologica.

Previsioni del prezzo di Bitcoin: dobbiamo aspettarci un ulteriore ribasso?

Le prospettive immediate per il Bitcoin dipendono dalla sua capacità di riconquistare i livelli di supporto dopo il recente scivolamento sotto i 66.000 dollari. Se i deflussi dovessero persistere fino a venerdì, il mercato confermerà la sua prima serie di cinque settimane consecutive di uscite di capitale dal marzo 2025.

Secondo gli analisti, questo comportamento riflette un trading di tipo “beta”, sensibile ai fattori macroeconomici, piuttosto che un fallimento strutturale dei fondamentali. Mentre la rotazione dei capitali prosegue, la soglia dei 60.000 dollari rimane una barriera psicologica critica.

I trader monitorano con attenzione se i deflussi negli Stati Uniti si stabilizzeranno o se la resilienza degli investimenti europei sarà in grado di compensare la pressione di vendita interna nelle prossime settimane.

Bitcoin Hyper: intercettare la domanda on-chain durante la fase di debolezza

In un mercato dove il sentiment resta fragile, alcuni investitori stanno esplorando modi alternativi per interagire con l’ecosistema Bitcoin. In questo contesto, è emersa una narrativa legata alle infrastrutture di scalabilità capaci di riportare l’attività on-chain direttamente su Bitcoin.

Bitcoin Hyper (HYPER) è un progetto attualmente in fase di prevendita per una rete Layer-2 che mira a estendere i punti di forza del Bitcoin con transazioni veloci, a basso costo e supporto per gli smart contract, integrando la Solana Virtual Machine (SVM) e un Canonical Bridge verso Bitcoin.

Il token nativo HYPER svolge molteplici ruoli: viene utilizzato per le commissioni di rete, la governance e lo staking: i primi partecipanti possono bloccare i token durante la prevendita per guadagnare ricompense in vista del lancio.

Con una fornitura fissa di 21 miliardi di token e un prezzo scaglionato che aumenta con l’avanzare dei round, la prevendita offre ai primi sostenitori un modo per ottenere visibilità prima della quotazione in borsa e dell’implementazione della mainnet, attualmente prevista per la fine del 2025-primo trimestre del 2026.

Revisioni di società come Coinsult e SpyWolf ne supportano le basi tecniche.

In un mercato in cui le rotazioni favoriscono asset con maggiore utilità, Bitcoin Hyper si posiziona per estendere il ruolo di Bitcoin oltre la semplice riserva di valore.

 

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