La società Strategy (precedentemente nota come MicroStrategy) sembra essere prossima alla sua centesima transazione in Bitcoin. Il CEO Michael Saylor ha suggerito un nuovo acquisto tramite la piattaforma X: un pattern che, in passato, ha regolarmente anticipato nuove fasi di accumulo. Nonostante le perdite latenti, l’azienda prosegue imperterrita nella sua aggressiva strategia di tesoreria. Strategy […]
La società Strategy (precedentemente nota come MicroStrategy) sembra essere prossima alla sua centesima transazione in Bitcoin. Il CEO Michael Saylor ha suggerito un nuovo acquisto tramite la piattaforma X: un pattern che, in passato, ha regolarmente anticipato nuove fasi di accumulo. Nonostante le perdite latenti, l’azienda prosegue imperterrita nella sua aggressiva strategia di tesoreria.
Strategy verso il 100esimo acquisto di Bitcoin?
La società di tesoreria Bitcoin MicroStrategy, che ora opera sotto il nome di Strategy, è apparentemente vicina al suo centesimo acquisto di Bitcoin. Il Presidente Michael Saylor lo ha lasciato intendere su X.
Come già accaduto per le transazioni precedenti, Saylor ha pubblicato uno screenshot di StrategyTracker commentandolo con la frase “The Orange Century”. Mercato e analisti considerano ormai questi post come precursori affidabili di nuovi acquisti imminenti.
Dall’ingresso nel settore nell’agosto 2020, l’azienda ha completato 99 transazioni singole, accumulando un totale di 717.131 BTC per un valore di 46,44 miliardi di dollari. Il prezzo medio di carico si attesta a 76.027 $ per moneta. Ciò significa che, con la quotazione attuale intorno ai 64.700 $, l’intera posizione è attualmente in territorio negativo (minusvalenza latente).
Accumulo costante nonostante le perdite temporanee
Nonostante i cali di prezzo temporanei, Strategy non ha rallentato la propria strategia di accumulo nel 2026. Nelle ultime dodici settimane, la società ha acquistato costantemente ulteriori riserve. Un nuovo acquisto estenderebbe questa serie a 13 settimane consecutive, rafforzando ulteriormente l’impatto mediatico della strategia.
Dal primo acquisto di 250 milioni di dollari nel 2020, Strategy è diventata un punto di riferimento globale. Secondo i vertici aziendali, questa politica di tesoreria serve come copertura contro l’espansione monetaria e come riserva di valore a lungo termine.
Reazione del mercato e segnali strutturali
Anche l’andamento del titolo riflette questo riposizionamento. Secondo i dati di Yahoo Finance, l’azione è cresciuta di circa il 950% dal primo acquisto di Bitcoin (passando da 12,44 $a 131,05$). Tuttavia, il titolo resta lontano ben il 76% dai massimi storici di 553 $ toccati a fine 2024.
In sintesi, Strategy rappresenta il “modello” per un numero crescente di società quotate che integrano asset digitali nei propri bilanci. Per il prezzo di Bitcoin, questi acquisti ricorrenti sono un supporto fondamentale: mentre i piccoli investitori capitolano inondando il mercato di offerta, attori come Strategy assorbono la pressione di vendita con il loro immenso capitale.
Analisi di mercato: Bitcoin resta al palo
Bitcoin ha iniziato la nuova settimana di contrattazioni sotto una forte pressione di vendita, perdendo oltre il 4% in 24 ore e scivolando a 64.700 $. Questo movimento ha neutralizzato gran parte del recupero del weekend, evidenziando una struttura di mercato fragile che risente ancora dell’ultima fase di capitolazione.
Macro-ambiente e derivati sotto pressione
La debolezza del mercato crypto è andata di pari passo con la tendenza difensiva dei mercati tradizionali. I futures sugli indici azionari USA hanno virato al ribasso, con i contratti sul Nasdaq-100 in calo dello 0,9%. Parallelamente, gli asset rifugio hanno registrato guadagni significativi: l’oro è salito del 2%, mentre l’argento ha superato il +5%.
Sul mercato dei derivati si sono verificate massicce chiusure forzate. Secondo i dati di CoinGlass, in 24 ore sono stati liquidati oltre 136.000 trader, per un volume complessivo di 458 milioni di dollari. Circa il 92% delle liquidazioni ha riguardato posizioni Long in leva.
Sentiment e indicatori On-Chain in peggioramento
Anche il sentiment generale si è raffreddato drasticamente. Il Crypto Fear & Greed Index è crollato a 5 su 100, segnalando una fase di “Extreme Fear” (paura estrema). Dalla sua creazione nel 2018, l’indice ha raggiunto livelli così bassi esclusivamente durante le correzioni più profonde.
I dati on-chain di Glassnode e CryptoQuant confermano il quadro:
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Gli investitori a breve termine hanno realizzato perdite giornaliere per circa 480 milioni di dollari.
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L’Exchange-Whale-Ratio è salito a 0,64, il livello più alto dal 2015. Quasi due terzi dei Bitcoin in entrata sugli exchange provengono dai dieci depositi giornalieri più consistenti: un segnale di forte attività da parte dei grandi detentori di capitale in una fase di mercato già tesa.
