Previsioni XRP: la lobby bancaria frena Ripple – Prezzo in fase di stallo

On Feb 13, 2026 at 1:27 pm UTC by · 4 Min. read

Analisi di febbraio 2026: il cambio di rotta della SEC, le pressioni della lobby bancaria e il Clarity Act saranno i fattori decisivi per capire se XRP riprenderà slancio nel corso dell’anno. Oggi XRP non è sotto i riflettori per la sua tecnologia, ma per la politica. A Washington si sta inasprendo lo scontro sulle […]

Analisi di febbraio 2026: il cambio di rotta della SEC, le pressioni della lobby bancaria e il Clarity Act saranno i fattori decisivi per capire se XRP riprenderà slancio nel corso dell’anno.

Oggi XRP non è sotto i riflettori per la sua tecnologia, ma per la politica. A Washington si sta inasprendo lo scontro sulle regole di mercato, sui rendimenti delle stablecoin e sulle licenze bancarie. Ecco cosa significa per il token di Ripple e quali sono gli scenari realistici per i prossimi mesi.

Quotazione XRP oggi: più stabile del contesto circostante

Venerdì 13 febbraio 2026, il prezzo di XRP si attesta a circa 1,36 dollari. Il token si muove in un range ristretto: negli ultimi sette giorni, secondo CoinGecko, la forbice è stata compresa tra 1,33 e 1,52 dollari. È interessante notare come questa fase laterale non nasca dal nulla, ma da un contesto che offre a XRP contemporaneamente spinte propulsive e freni improvvisi: maggiore attenzione regolatoria, accesi scontri di lobby e incertezza su quando (e se) Washington manterrà le promesse nel 2026.

Il peso di Washington: Clarity Act e il braccio di ferro sulle Stablecoin

Il cantiere centrale negli Stati Uniti rimane la legge sulla struttura del mercato, finalizzata a chiarire i ruoli tra i vari enti di vigilanza e a uniformare le regole. Nel settore, le stime sulla probabilità di un’approvazione entro il 2026 variano notevolmente, oscillando tra il 25% e il 60%. Il motivo di tale nervosismo è la mancanza di consenso.

Le banche spingono affinché le stablecoin non possano distribuire interessi o premi ai clienti, temendo che ciò possa drenare depositi dal sistema bancario tradizionale. Di contro, le società crypto sostengono che tali incentivi siano fondamentali per la concorrenza. Un incontro alla Casa Bianca all’inizio di febbraio si è concluso senza una svolta, bloccando di fatto la dinamica del mercato.

Per XRP, non si tratta di semplice teatro politico. Più chiare sono le regole del gioco, più facile sarà convogliare i capitali istituzionali verso canali regolamentati, permettendo la scalabilità di prodotti finanziari e applicazioni di pagamento.

Lobby bancaria contro licenze: Ripple nel mirino

Parallelamente al dibattito legislativo, è in corso una seconda lotta di potere: l’accesso all’infrastruttura bancaria statunitense. L’American Bankers Association (ABA) ha chiesto all’OCC (Office of the Comptroller of the Currency) di rallentare l’esame delle richieste di licenza (charter) presentate da società legate al mondo crypto, almeno finché il quadro giuridico sulle stablecoin non sarà definito.

In questo scontro, XRP diventa indirettamente una pedina: se Ripple e gli altri grandi attori del settore puntano a integrarsi più profondamente nell’apparato finanziario, la contropressione politica aumenta. Questa pressione non agisce in modo lineare, ma attraverso sussulti: un’udienza, una lettera, un blocco burocratico. Il mercato, di conseguenza, reagisce al sentiment del momento più che ai fatti concreti.

Previsioni XRP: tre scenari per il 2026

Finché Washington non fornirà una direzione chiara e la lobby bancaria riuscirà a frenare il processo, XRP rimarrà vulnerabile a improvvisi cambi di direzione senza un trend definito. Ecco i tre scenari ipotizzabili:

  1. Scenario Bullish: si raggiunge un accordo sulla struttura del mercato, il blocco sui rendimenti delle stablecoin viene risolto politicamente e le questioni relative alle licenze bancarie vengono inserite in un quadro normativo certo. In questo caso, la riduzione dei premi al rischio darebbe slancio al prezzo.

  2. Scenario Neutrale: persiste lo status quo. Dibattiti, udienze e rinvii senza una conclusione definitiva. XRP continuerebbe a oscillare nei range attuali, con gli investitori pronti a scontare ogni notizia positiva contro il successivo ritardo.

  3. Scenario Bearish: lo scontro tra le lobby si inasprisce, il processo legislativo perde slancio e le accuse politiche contro le decisioni delle autorità avvelenano il clima. In questo caso, XRP potrebbe testare nuovi minimi di periodo.

In definitiva, la previsione per XRP nel 2026 è meno una questione di analisi tecnica e più una questione di potere: chi controllerà l’accesso al sistema monetario? Le banche o i nuovi attori crypto?

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