Nasce l’Hyperliquid Policy Center per influenzare la regolamentazione DeFi negli Stati Uniti

Updated on Feb 20, 2026 at 3:26 pm UTC by · 4 Min. read

Hyperliquid lancia un centro di advocacy per le politiche DeFi negli Stati Uniti

L’Hyperliquid Policy Center (HPC), un’organizzazione indipendente di ricerca e advocacy senza scopo di lucro, è stata fondata il 18 febbraio 2026 a Washington D.C. Guidata dal veterano legale del settore crypto Jake Chervinsky, l’organizzazione mira a istruire i legislatori statunitensi e a sostenere regolamentazioni pratiche e favorevoli all’innovazione per la finanza decentralizzata (DeFi) e i mercati dei derivati perpetual. Chervinsky ha ricoperto in precedenza incarichi presso Variant, la Blockchain Association e Compound.

Sostenuto da una sovvenzione iniziale di 1 milione di token HYPE della Hyper Foundation (valutata circa 28–29 milioni di dollari al momento del lancio), l’HPC si concentra sul mettere in contatto i legislatori con la tecnologia blockchain, producendo ricerca tecnica e promuovendo regole chiare che supportino l’infrastruttura finanziaria onchain garantendo al contempo la protezione dei consumatori, senza ricorrere a obsoleti approcci basati esclusivamente sull’applicazione punitiva delle norme.

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Hyperliquid Policy Center: navigare nel panorama legislativo

Il lancio avviene in un momento in cui il settore crypto sta formalizzando sempre più il proprio impegno con le autorità di regolamentazione federali. Superando l’iniziale tendenza del settore a evitare la supervisione, le principali piattaforme stanno ora dando priorità all’advocacy diretta per influenzare i framework in fase di definizione, come il CLARITY Act.

Recentemente Hyperliquid ha rafforzato la propria presenza sul mercato attraverso mosse istituzionali, come l’integrazione di Ripple Prime con il suo ecosistema DeFi. Tuttavia, la mancanza di regolamentazioni su misura per i protocolli decentralizzati rimane una barriera. Gli analisti suggeriscono che risolvere questi colli di bottiglia politici sia essenziale, soprattutto perché ci si aspetta che i cambiamenti normativi guideranno il prossimo ciclo di mercato.

Focus strategico e leadership

Operando come organizzazione non-profit indipendente 501(c)(4), l’HPC è supportato da un contributo di 1 milione di


HYPE
$29,23



Volatilità 24h:
3,5%


Market cap:
$6,97 B


Vol. 24h:
$194,34 M



token della Hyper Foundation, valutati circa 29 milioni di dollari al momento dell’annuncio. Jake Chervinsky, ex membro della Blockchain Association e di Variant Fund, guida l’iniziativa insieme al consulente politico Brad Bourque e al direttore Salah Ghazzal.

Il mandato principale del centro è istruire i legislatori sulle distinzioni tra intermediari centralizzati e protocolli autonomi. Chervinsky ha sottolineato la necessità di questa distinzione in una dichiarazione riguardante il lancio:

“Questa tecnologia è destinata a diventare lo strato di base del sistema finanziario globale. Ora gli Stati Uniti devono scegliere: possiamo adottare nuove regole che permettano a questa innovazione di prosperare qui in patria, oppure possiamo aspettare e guardare mentre altre nazioni colgono l’opportunità.”

L’organizzazione punterà specificamente alle politiche che riguardano i perpetual futures e l’espansione di Hyperliquid nei contratti per i mercati di previsione. Fornendo assistenza tecnica sulle bozze legislative, l’HPC intende dimostrare come l’infrastruttura decentralizzata offra una resilienza senza pari rispetto ai sistemi finanziari legacy.

Il centro prevede di sostenere specificamente un “percorso chiaro e regolamentato” che accolga l’infrastruttura finanziaria basata su blockchain.

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Una voce unificata per la DeFi?

La creazione dell’HPC segna un punto di maturazione per i protocolli DeFi, che storicamente hanno lamentato la mancanza del potere di lobbying organizzato degli exchange centralizzati. Questa posizione proattiva rispecchia strategie legali simili viste in tutto il settore, come le recenti sfide di Polymarket contro le restrizioni a livello statale.

Mentre il Congresso valuta nuovi framework per gli asset digitali nelle prossime sessioni, la disponibilità di gruppi di advocacy ben finanziati come l’HPC potrebbe rivelarsi decisiva. Il loro contributo può aiutare a garantire che le tecnologie decentralizzate non vengano inavvertitamente soffocate da regole progettate originariamente per gli intermediari tradizionali.

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