Ethereum viene attualmente scambiato intorno ai 2.440$, in rialzo dell’1,7% nelle ultime 24 ore, nonostante alcune notizie negative. Il prezzo sta tenendo sopra la soglia dei 2.400$, avendo difeso la posizione attraverso due sviluppi che avrebbero potuto innescare un ribasso più marcato.
Le notizie in questione riguardano il rialzo dei tassi di 25 punti base da parte della Federal Reserve e il mancato progresso del CLARITY Act al Senato. Secondo le ultime notizie su Ethereum, l’Indice di Forza Relativa (RSI) si attesta a 53, un valore che indica una fase di consolidamento piuttosto che un esaurimento del trend in una direzione specifica.
Mercoledì, la Federal Reserve ha alzato il tasso obiettivo di 25 punti base, il primo aumento in tre anni, portando l’intervallo dei fondi federali al 3,75%-4,00%. Il Federal Open Market Committee ha raggiunto la decisione all’unanimità.
Il voto è stato di 12-0, con i funzionari che hanno ribadito come la riduzione dell’inflazione rimanga il loro obiettivo primario, e la maggior parte di essi prevede un ulteriore rialzo entro la fine dell’anno. La mossa era stata ampiamente scontata dal mercato, con le probabilità del CME FedWatch superiori al 90% prima della riunione, dopo che l’inflazione alla produzione e al consumo era aumentata la settimana precedente.
JUST IN: 🇺🇸 Standard Chartered expects U.S. Fed to deliver a 25 bp rate hike in December. pic.twitter.com/ikiKRrpkmS
— Whale Insider (@WhaleInsider) September 17, 2026
Separatamente, l’iter del CLARITY Act si è bloccato al Senato martedì, dopo non essere riuscito a ottenere i 60 voti necessari per invocare la chiusura del dibattito (cloture). I partecipanti al mercato avevano ampiamente previsto anche questo esito. Forse questo spiega l’impatto immediato limitato sul prezzo, sebbene ciò estenda l’incertezza normativa che colpisce gli asset digitali quotati negli Stati Uniti. I lettori che desiderano approfondire le dinamiche legislative possono seguire gli aggiornamenti sullo stallo del Senato sul CLARITY Act per ulteriore contesto sullo stato del disegno di legge.
Prezzo Ethereum: i livelli tecnici che definiscono la ripresa

Nelle ultime news su Ethereum, ETH ha recuperato sia la media mobile esponenziale (EMA) a 20 giorni che il livello orizzontale di 2.431$, zone di supporto chiave nell’ultimo mese. La lettura dello Stocastico a 26 conferma la fase di consolidamento indicata dall’RSI, suggerendo che il momentum si è raffreddato rispetto alle precedenti condizioni di ipercomprato senza tuttavia collassare.
La resistenza immediata si trova a 2.544$, con ulteriore spazio di crescita verso 2.626$ e successivamente 2.786$, qualora i compratori riuscissero a mantenere il prezzo sopra la banda delle medie mobili a breve termine. Al ribasso, le EMA a 50 e 200 giorni, rispettivamente a 2.282$ e 2.269$, formano il prossimo scaffale di supporto, seguite da 2.172$, l’EMA a 100 giorni a 2.163$ e infine 1.961$. Ulteriori dettagli sul contesto del momentum sono disponibili nella narrativa sul rimbalzo di Ethereum nel terzo trimestre.
$ETH supply on exchanges is falling sharply while price is going up.
— Crypto Rover (@cryptorover) September 17, 2026
Supply shock incoming? pic.twitter.com/MSUh6GkrVx
Quanto possono pesare le vendite degli ETF sul rimbalzo di ETH? Outflow dagli exchange ai massimi di tre mesi
I dati sui flussi netti degli exchange tracciati da CryptoQuant hanno mostrato martedì deflussi superiori agli afflussi per oltre 152.000 ETH, il valore più alto da giugno, prima che una breve fase di dominanza degli afflussi mercoledì lasciasse il posto a nuovi deflussi. I deflussi netti dagli exchange sono generalmente interpretati come un segnale di accumulo, sebbene il segnale sia indicativo piuttosto che conclusivo di per sé.
Il Taker Buy Sell Ratio, che misura l’aggressività degli acquisti rispetto alle vendite nei perpetual swap, è tornato positivo dopo essere sceso brevemente sotto l’1, secondo CryptoQuant.
Le liquidazioni di ETH hanno raggiunto i 221 milioni di dollari martedì, con le posizioni long che rappresentavano l’88%, per poi scendere a 87,6 milioni di dollari nelle 24 ore successive, guidate da 45,4 milioni di dollari in liquidazioni short. L’open interest è rimasto vicino ai 13 milioni di ETH e i tassi di finanziamento (funding rates) sono tornati in territorio positivo.
Ethereum: i deflussi dagli ETF minacciano la ripresa, 2.431$ è il livello decisivo
Il punto critico è rappresentato dagli exchange-traded funds (ETF) spot su ETH negli Stati Uniti, che hanno perso 224,1 milioni di dollari mercoledì dopo i 141,4 milioni di dollari di deflussi registrati martedì.
Due giorni consecutivi negativi che contrastano con la resilienza visibile nei derivati e nei flussi degli exchange. Questo schema riflette le dinamiche discusse riguardo alla pressione dei deflussi dagli ETF di Bitcoin in concomitanza con la decisione della Fed.
Una tenuta sostenuta sopra i 2.431$ e la EMA a 20 giorni mantiene aperta la strada verso 2.544$, poi 2.626$ e 2.786$, a condizione che i deflussi dagli ETF non accelerino ulteriormente.
Al contrario, la perdita del supporto a 2.431$ indebolirebbe le prospettive di ripresa e riporterebbe l’attenzione sul cluster delle EMA a 2.282$ e 2.269$, con 2.172$, 2.163$ e 1.961$ come livelli di ripiego più profondi qualora le vendite istituzionali dovessero persistere insieme all’attuale contesto normativo e della Fed.