XRP scambia oggi vicino a $1,40, segnando un calo di circa il -2,5%. Si tratta di un ritracciamento fisiologico all’interno di un più ampio braccio di ferro tra i tori e un grafico che appare ancora pesante. Tuttavia, tra le righe di un ordinario prospetto per un ETF, è emerso un dettaglio che sta attirando […]
XRP scambia oggi vicino a $1,40, segnando un calo di circa il -2,5%. Si tratta di un ritracciamento fisiologico all’interno di un più ampio braccio di ferro tra i tori e un grafico che appare ancora pesante. Tuttavia, tra le righe di un ordinario prospetto per un ETF, è emerso un dettaglio che sta attirando l’attenzione dei legali esperti di crypto: le dichiarazioni di Ripple ai regolatori riguardo alle sue riserve in escrow potrebbero rivelarsi molto più rilevanti della candela giornaliera.
L’avvocato australiano Bill Morgan ha segnalato questo particolare analizzando la dichiarazione di registrazione del Cryptex Digital Market Cap ETF, depositata presso la SEC statunitense il 25 agosto, che assegna a XRP un peso nel portafoglio vicino al 4,88%.
Il documento afferma che Ripple “ha indicato” la possibilità di rilasciare ulteriori XRP dall’escrow per sostenere la liquidità on-ledger per stablecoin e coppie di valute estere, ma solo in caso di approvazione del CLARITY Act. Morgan
A registration statement filed with the SEC yesterday for Cryptex Digital Market Cap ETF provides a fund weight of 4.88% for $XRP
— bill morgan (@Belisarius2020) August 26, 2026
I found this statement in the document interesting👇and had Grok reformat it to attach it.
It cites that Ripple has indicated that if regulatory… pic.twitter.com/wU6Q39tldz
ha osservato di non ricordare alcuna dichiarazione pubblica di Ripple in tal senso, chiedendosi legittimamente da dove i redattori del filing abbiano attinto tale informazione.
Nonostante il ribasso odierno, l’asset rimane in crescita di oltre il +27% negli ultimi sette giorni; finché il supporto a $1,36 reggerà, questo movimento dovrebbe essere considerato un consolidamento prima di una nuova spinta rialzista.
Il prezzo di XRP può raggiungere $1,45 questa settimana?
$XRP IS APPROACHING THE BUY WALL‼️
— XRP Update (@XrpUdate) August 26, 2026
XRP is moving toward a major liquidity zone around $1.37–$1.39, where significant buy orders are sitting.
WATCH THIS ZONE CLOSELY. 🔥📈 pic.twitter.com/Z9sEan84gI
Il movimento di XRP verso $1,40 è sostenuto da un volume di 3,75 miliardi di dollari nelle ultime 24 ore, secondo i dati di CoinGecko. La resistenza si concentra nella zona $1,41–$1,45, lo stesso intervallo che ha frenato i rally sin dalla fine di giugno.
Al ribasso, il supporto intraday si attesta tra $1,28 e $1,36, con un pavimento più ampio a $1,00, descritto dall’analisi tecnica di Coinspeaker come l’ultima grande zona di domanda difesa dai tori durante tutto l’anno.
Le medie mobili offrono un quadro meno incoraggiante. XRP scambia al di sotto sia della media mobile semplice a 50 giorni (~$1,21) che di quella a 200 giorni (~$1,37), una configurazione da “death cross” che tipicamente segnala una pressione ribassista persistente in mancanza di nuovi catalizzatori.
Scenario rialzista: una chiusura giornaliera sopra $1,45 aprirebbe la strada verso i $2,00.
Scenario base: consolidamento tra $1,28 e $1,41 mentre il mercato valuta le tempistiche del CLARITY Act.
Scenario ribassista: una rottura sotto $1,00 invaliderebbe l’intera struttura di supporto annuale. Un livello da monitorare con estrema attenzione.
Bitcoin Hyper punta al vantaggio dei primi motori mentre Ripple testa livelli chiave
Un calo giornaliero del -2,5% unito a un death cross sul grafico rappresenta un segnale contrastante; i detentori di XRP che difendono quota $1 da quasi un anno sanno bene che un andamento laterale non offre gli stessi rendimenti di una nuova quotazione.
Data l’attuale capitalizzazione di mercato di XRP, persino la spinta del CLARITY Act potrebbe produrre movimenti incrementali piuttosto che multipli. Questa asimmetria sta spingendo alcuni trader verso progetti infrastrutturali in fase iniziale.
Tra questi spicca Bitcoin Hyper ($HYPER), un Layer 2 di Bitcoin che integra la Solana Virtual Machine (SVM) con la sicurezza del base-layer di Bitcoin. La proposta è quella di offrire smart contract ed esecuzione a bassa latenza senza rinunciare alle garanzie di regolamento di Bitcoin.
La prevendita ha raccolto finora $33.083.950,35, con i token al prezzo di $0,0136853 e uno staking che promette un APY elevato (non specificato). Un bridge canonico decentralizzato gestisce i trasferimenti di BTC tra i vari layer.
